Ognuno può trarne il significato che crede.
Io trovo sia un testo sulla tolleranza, e sulla bellezza.
Aspetti preziosi in un tempo in cui i VisigotiUnited si sono impadroniti delle istituzioni.
Marta sui tubi, Cromatica
Pasolini è stato assassinato proprio perché contestava il progresso MARCIO di questo sistema, per cui in Italia un’opera pubblica costa sempre il doppio o il triplo rispetto alla stessa opera all’estero, provocando nocività, devastando il paesaggio etc, etc, etc. Costi sempre superiori ai benefici.
Se poi la stessa opera non serve a nulla meglio ancora. Ci pensa il “general contractor” in piena discrezionalità coi subappalti, i subappalti dei subappalti, etc. leggasi “Il libro nero della TAV” di Cicconi.
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Ero indeciso se commentare o meno l’ennesima riprova della stupidità umana, ma dal momento che il giornale che ospita i miei interventi saltuari si trova a Roma ho deciso di correre il rischio…di dire cose ovvie.
In parte, l’editoriale del Cambiamento sulla nevicata mi ha tolto argomenti più che condivisibili, in parte ho letto della lamentatio dei “romani”…o sarebbe meglio dire di coloro che attraversano Roma tutti i giorni per lavoro ma dormono in periferia?
Ci sono statistiche che stimano come negli ultimi 20 anni un milione di persone si sia trasferito fuori Roma perché dentro la città il costo di case e affitti è troppo caro….
Non serve mica la neve perché un sistema così demenziale vada in tilt il venerdì sera. Succede SEMPRE.
Piani regolatori e “accordi di programma” dei vari governi di Roma hanno permesso che le varie cittadine fuori dal raccordo RADDOPPIASSERO il numero degli abitanti…arricchendo proprietari di terreni che da agricoli sono diventati (oplà) residenziali…facendo milionari palazzinari, speculatori, i padroni dei cementifici, ingrassando banche e petrolieri, consumando territori – e provocando nocività – mentre i trasporti pubblici nel tempo hanno accumulato performance peggiori che negli anni settanta…sempre peggio. E così…tutti allegramente in fila nelle loro brave macchinine con un solo passeggero.
Tutti i giorni.
- smetterla di credere che qualsiasi provvedimento del Parlamento possa incidere (in meglio) nella tua vita. É ovvio che se quei tizi definiti Onorevoli alzano il prezzo della benzina o l’lva al 23per cento per poi sputtanarlo nella Tav in Val di susa o nei cacciabombardieri Eurofighter, non sono persone serie;
- smuovere se stessi e le persone che ci circondano. La macelleria sociale che si è innescata grazie ai ‘tecnici’ a Montecitorio é solo all’inizio;
- dare retta al Sole24 ore: per diversificare gli investimenti… é bene poter avere un pezzo di terra da coltivare…;
- darsi da fare a procurarsi cibo locale, e piantarla con i Supermercati. La sola speranza di un territorio, se ancora non è stato devastato dallo sviluppismo (vedi Taranto) è sviluppare tipicità e qualità nel settore agroalimentare. Coltivare un orto è sempre una scelta intelligente (il bancomat non si mangia);
- provare a parlare di queste cose, sì, di ‘impronta ecologica’ e di tutte queste cose difficili e in apparenza noiose ai nostri Sindaci. Insomma, Ponte nelle Alpi, Capannori o Corchiano non sono mica sulla luna….quello che han fatto loro é replicabile in tutti i contesti ‘intatti’;
- pensare a cosa può accadere fra 10 anni e muoversi di conseguenza (no…i l posto ‘sicuro’ da impiegato o il contratto al call center a Roma non sono affidabili in caso che il sistema collassi);
- evitare le mozzarelle incongruamente di colori diversi dal bianco. È solo un esempio… Se faccio la spesa al discount il differenziale di prezzo lo paga qualcun altro o qualcun’altra…;
- investire il proprio denaro (tanto o poco che sia) in buone letture. Come il libro di Ermani o quello di Ruzzenenti. Specializzarsi. Prepararsi. Impratichirsi. Agire. Contemplare una cosa fatta bene e renderla praticabile e replicabile;
- piantarla di credere alle ‘grandi manifestazioni’ e a improbabili ‘Leader’. Con le parole dei Wu ming, un piccolo strappo al rassicurante pensiero che una roba come il 15 ottobre potesse andare diversamente da come è andata: “… Il problema vero è: quali pratiche? Il Grande Corteo Nazionale, la convergenza di massa su Roma, ha abbondantemente rotto il cazzo, e impedisce di essere ovunque e di avere una libera molteplicità di pratiche”. Si insomma. Piuttosto è più sano farsi un giro a Monteveglio ;
- se davvero ce la fanno, e si fa in tempo per una roba del genere prima che il sistema non permetta di fare viaggi impegnativi e prendere aerei per svago…è bene non mancare il concerto del 50ennale dei Rolling Stones (e quando dovrebbe ricapitare l’occasione di grazia? Hanno settanta anni!);
- a primavera, andare a vedere dal vivo il Barcellona. No. Non è la stessa cosa vederlo in televisione… muovi il culo. È solo un esempio. Muovere il culo è sempre una esperienza significativa a prescindere, specie se non serve prendere un aereo per;
- la ragazzina dai capelli rossi, parafrasando Charlie Brown, ti piace tanto? Diglielo cazzo! Cosa aspetti razza di bestia???!
- frequentare più spesso gli ‘amici sempre impegnati’ e quelli più lontani. Basta organizzarsi alla fine. Sei pigro da farti fastidio? datti una mossa!
“Il vero viaggio di scoperta non é cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”
Proust
(un altro PS. per Il Partito del cemento)
Mentre sui campi di calcio di serie A si eseguono minuti di silenzio a cadenza quasi settimanale per ogni “tragedia naturale”, vorrei riportare attenzione su alcuni “DETTAGLI“….
I media “importanti” sul dopo alluvione in Liguria non stanno raccontando NIENTE.
Come al solito.
Immagino che tutti coloro che desiderano una Liguria migliore e un Paese migliore siano disposti a rimboccarsi le maniche. Passaparola allora.
Nell’introduzione del saggio uscito nel 2008 per opera di due giornalisti (non giornalisti-impiegati: giornalisti-giornalisti intendo) Marco Preve e Ferruccio Sansa, dal titolo Il Partito del cemento (Il Partito del cemento) potete ritrovare l’articolo 9 della Costituzione.
Credo sia stato messo all’inizio del libro per evitare fraintendimenti: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
Quanto accaduto alla Liguria fra ottobre e novembre 2011 è semplice statistica. Chi è nel posto sbagliato nel momento sbagliato ne paga le conseguenze.
Ai “due Claudii” e loro sottoposti di ogni ordine e grado Istituzionale citati in questo puntiglioso saggio (dove si elencano fatti, nomi, cognomi, deroghe ai Piani regolatori, spartizioni, dati, sentenze, inchieste, sfere di influenza, archistar, affari e affaracci) provare a spiegare che le loro scelte sono state non legali: legittime. Che il disastro che ha colpito una Regione intera non è opera dei due maggiori Partiti italiani, ma un terribile “evento naturale”.
Chiunque abbia letto “Il Partito del cemento” sa. Leggetelo e fatevi la vostra idea.
Io so di chi è la Responsabilità, ma non faccio il Magistrato e neppure abito in Liguria.
PS.
Si potrebbe rileggere il PS che ho scritto il mese scorso, tanto cambia solo il luogo.
Per i genovesi un solo augurio: non sprecare il voto alle prossime elezioni. O un evento come il 4 novembre è destinato a ripetersi ancora e ancora e ancora, compromesso dopo compromesso.
Ogni volta che in Italia piove un po’ forte muore qualcuno: è statistica non sfortuna.
Per approfondire:
Io sto col bisagno
Non avete nessun diritto di piangere
Casa della legalità e della cultura
“Alzare gli occhi dal libro (leggeva sempre, in treno) e ritrovare pezzo per pezzo il paesaggio (…).
Però ogni volta c’era qualcosa che gli interrompeva il piacere di questo esercizio e lo faceva tornare alle righe del libro, un fastidio che non sapeva bene neanche lui. Erano le case: tutti questi nuovi fabbricati che tiravano su, casamenti cittadini di sei otto piani, a biancheggiare massicci come barriere di rincalzo al franante digradare della costa, affacciando più finestre e balconi che potevano verso mare. La febbre del cemento s’era impadronita della Riviera: là vedevi il palazzo già abitato, con le cassette dei gerani tutti uguali ai balconi, qua il caseggiato appena finito coi vetri segnati da serpenti di gesso, che attendeva le famigliole lombarde smaniose dei bagni; più in là ancora un castello d’impalcature e, sotto, la betoniera che gira e il cartello dell’agenzia per l’acquisto dei locali.
Nelle cittadine in salita, a ripiani, gli edifizi nuovi facevano a chi monta sulle spalle dell’altro, e in mezzo i padroni delle case vecchie allungavano il collo nei soprelevamenti”.
Italo Calvino, La speculazione edilizia, 1957

"Non importa che quello che si fa abbia un minimo di senso, basta che ci si riempia le tasche, poco o tanto che sia"
Di recente mi è capitato di leggere una copia de LaStampa in un bar. Nel centro Italia è abbastanza raro imbattersi nel quotidiano della Fiat, ma con ogni probabilità si tratta di editoria “panino”, abbinata ad un foglio locale. Di solito leggo solo Gramellini, ma avevo del tempo libero… Continua a leggere »
Quando ero bambino, i concorsi a premi erano una cosa importante. I vincitori finivano sui giornali, venivano intervistati, diventavano dei personaggi. Si vincevano i mitologici gettoni d’ORO, auto sportive, vacanze in luoghi così esotici che nella geografia insegnata nelle scuole elementari risultavano sconosciuti…
Oggi invece, i concorsi sono anche questo. Dalla pubblicità di una nota marca di carta igienica:
“La tua scuola ha bisogno di carta? Con *** può averne un sacco!”
“Un anno di carta per la tua scuola! I migliori elaborati inviati dalle scuole riceveranno una fornitura di prodotti *** del valore di 1050 euro: una bella scorta per tutto l’anno!”. Addirittura millecinquanta euro!!!
Di fronte a questo, due cose mi paiono lampanti: la scuola italiana con buona pace delle affermazioni del Ministro Gelmini è attualmente nella cacca… le Aziende infatti ritengono di doversi sostituire alla mancanza di fondi per l’acquisto di carta igienica nella scuola italiana e lo usano come slogan pubblicitario. Un segno dei tempi.
I referendum sono stati un successo straordinario. Personalmente erano anni che non andavo in Piazza a festeggiare qualcosa. E adesso non bisogna fermarsi. Mai più.
“E ora vorrei dire che la gente può cambiare qualsiasi cosa se vuole, e intendo qualsiasi cosa al mondo.
La gente corre, segue i suoi piccoli binari. Io sono uno di loro. Ma dobbiamo smettere tutti di seguire i nostri miseri binari. La gente può fare qualsiasi cosa. È una cosa che sto iniziando a imparare. La gente là fuori si fa del male a vicenda. È perché è stata disumanizzata. È ora di riportare al centro l’umanità e di seguirla per un po’. L’avidità non porta da nessuna parte. Dovrebbero scriverlo su un grande cartellone a Times Square. Senza gli altri non siamo niente. Questo è quello che penso”.
In un Paese appena appena normale, non ci sarebbe bisogno della mobilitazione di artisti, cittadini, comitati etc etc per ovviare al clamoroso black out mediatico sui referendum.
In un Paese normale, invece del piagnisteo che accompagna l’uscita di Santoro dalla Rai, si metterebbe a confronto l’ultima desolante puntata di Annozero che gli esperti Testa, Battaglia, Santanchè, Celentano con i giornalisti di Scenari: http://scenari.blog.rainews24.it/?p=514 e si affiderebbe a LORO l’approfondimento giornalistico di prima serata su Rai 2.
L’alternativa al nucleare non è il gas e nemmanco l’eolico. L’alternativa come spiega brillantemente questa puntata di Scenari è l’efficienza energetica. Per ogni problema complesso, chiosava G.B. Shaw, c’è sempre una soluzione semplice.
Sempre!
Abbiamo occasione tutti quanti di far conoscere agli Irresponsabili United che oggi siedono in Parlamento che la pubblica opinione è migliore di LORO e dei loro giochetti a seconda della convenienza del momento fra “maggioranza” e “opposizione” (…”quella che si vuole abrogare è una legge del 2006, governo Prodi, e firmata dal Ministro DiPietro…”):
L’acqua è un diritto inalienabile e non può garantire profitti al 7% a nessun Predatore ammanicato con le Istituzioni, il nucleare è semplicemente: http://blog.ilcambiamento.it/petrolio/2011/03/21/il-problema-senza-la-soluzione e chi guida un Paese non è legittimato ad essere impedito di fronte alla Legge: http://www.youtube.com/watch?v=pm2_yj5ycgw&feature=share
Ognuno si assuma le sue responsabilità.
Quattro SI domenica e lunedì 12 e 13 giugno, e avremo un Paese un poco più normale. Almeno per 5 anni…