<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La vita 2.0</title>
	<atom:link href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20</link>
	<description>Progetta il tuo tempo, esprimiti, prospera, lascia il tuo segno sul mondo - e sii felice</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 06:50:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Contraddizioni</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/17/contraddizioni/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/17/contraddizioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:50:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[contraddizioni]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=819</guid>
		<description><![CDATA[Lui è un mio conoscente, una brava persona che non ha risorse economiche se non la sua forza lavoro. Qualche mese fa ha perso il lavoro. Storie come tante, niente di nuovo in tutto questo. Farebbe qualunque lavoro, ma non trova. E chi trova oggi, di grazia? Chi investe nel futuro degli altri? Ora mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/05/poi-dice-che-uno-si-rifugia-sui-monti.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-824" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/05/poi-dice-che-uno-si-rifugia-sui-monti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Lui è un mio conoscente, una brava persona che non ha risorse economiche se non la sua forza lavoro.</p>
<p style="text-align: left">Qualche mese fa ha perso il lavoro.<strong> Storie come tante</strong>, niente di nuovo in tutto questo.</p>
<p style="text-align: left">Farebbe qualunque lavoro, ma non trova. E chi trova oggi, di grazia? <strong>Chi investe nel futuro degli altri?</strong></p>
<p style="text-align: left">Ora mi dice che ha trovato un lavoro per quindici giorni, e gli danno quattro [sic] euro l’ora: ogni minuto, infallibilmente, quasi sette centesimi vanno a rimpinguare il suo portafoglio.</p>
<p style="text-align: left">Una persona di cinquant’anni che lavora per quattro euro l’ora.</p>
<p style="text-align: left">Qui è tutto sbagliato, qui è tutto da rifare.</p>
<p>Quattro euro l’ora è un insulto, ma tu devi mangiare e accetti.<strong> Sei costretto ad accettare. Speri in tempi migliori, non hai tempo per la filosofia.</strong></p>
<p style="text-align: left">Quattro euro l’ora.</p>
<p style="text-align: left">Ieri pomeriggio sono stato a Torino – un tempo abitudine quotidiana, ora ogni volta mi pare un vero viaggio – e il parcheggio costa due euro e mezzo l’ora.</p>
<p style="text-align: left">In soldoni <strong>la società cosiddetta civile in cui vivo considera che la sosta di un auto valga più della metà del lavoro di un uomo</strong>.</p>
<p style="text-align: left">È ovvio, evidente, lampante e non controvertibile che ciò è sbagliato. Completamente sbagliato. <strong>Vorrei che chi sorride della mia scelta dei monti mi spiegasse contraddizioni come queste. </strong>E attenzione: ciascuno di noi conosce qualcuno che lavora per quattro euro l’ora, non è un caso isolato.</p>
<p style="text-align: left">Poi dice che uno si rifugia sui monti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/17/contraddizioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il lavoro, se ben organizzato</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/10/il-lavoro-se-ben-organizzato/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/10/il-lavoro-se-ben-organizzato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=807</guid>
		<description><![CDATA[Il lavoro, se ben organizzato, non è poi quella cosa spaventosa che si dice. Non succhia il nostro sangue, non pretende la nostra attenzione indivisa e continua. Non ci divora. Il lavoro, se ben organizzato, è una parte normale e naturale delle nostre vite. Ci gratifica e anche ci santifica, volendo, ma non ci definisce. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Il lavoro, se ben organizzato, non è poi quella cosa spaventosa che si dice. Non succhia il nostro sangue, non pretende la nostra attenzione indivisa e continua. Non ci divora.</p>
<p style="text-align: left">Il lavoro, se ben organizzato, è una parte normale e naturale delle nostre vite. Ci gratifica e anche ci santifica, volendo, ma non ci definisce. In quanto strumento, permette di esprimere i nostri talenti: ma è uno strumento al pari di altri, non è in primo piano né in primo luogo.</p>
<p style="text-align: left">Il lavoro ben organizzato è divertente – anche nel senso pascaliano del termine – e fa passare il tempo. Ci mantiene e ci fa mantenere la famiglia che abbiamo la fortuna di avere.</p>
<p style="text-align: left">Il lavoro è questo. Non è un mostro, non è alienante, non è una ghigliottina.</p>
<p style="text-align: left">(Se organizzato bene, chiaramente.)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/10/il-lavoro-se-ben-organizzato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Punti di vista</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/03/punti-di-vista/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/03/punti-di-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=785</guid>
		<description><![CDATA[Metti che degli amici carissimi ti invitano per un fine settimana in un angolo di paradiso e storia in Lunigiana, un luogo che tu non conosci se non per gli echi letterari (lontanissimi) delle vacanze pavesiane degli anni Quaranta. Metti che in quel luogo abitano 17 persone – uno dei tanti borghi che fanno l’Italia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/05/Castiglione-del-Terziere.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-788" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/05/Castiglione-del-Terziere-300x225.jpg" alt="" width="278" height="208" /></a></p>
<p style="text-align: left">Metti che degli amici carissimi ti invitano per un fine settimana in un angolo di paradiso e storia in Lunigiana, un luogo che tu non conosci se non per gli echi letterari (lontanissimi) delle vacanze pavesiane degli anni Quaranta.</p>
<p style="text-align: left">Metti che in quel <strong><a title="Castiglione del Terziere" href="http://www.terredilunigiana.com/borghi/borgoterziere.php" target="_blank">luogo</a></strong> abitano 17 persone – uno dei tanti borghi che fanno l’Italia. E non è un borgo qualunque, ma un borgo incantato, magico, pieno di storia. Un borgo che è rinato negli anni Settanta per la testarda volontà di un <a title="Loris Jacopo Bononi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Loris_J._Bononi" target="_blank"><strong>uomo</strong></a> che è un fine letterato, un appassionato cultore di quell’angolo di mondo e una persona perbene.</p>
<p style="text-align: left">E tuttavia tu, che procedi spesso in senso inverso, sei più attratto da un’altra storia, quella di Rodolfo. (Penso ai <em>Promessi sposi</em> e alle storie piccole degli uomini come noi, storie che si incrociano con storie grandi che in fondo comprendiamo poco e che ci riguardano punto.)</p>
<p style="text-align: left">Rodolfo avrà la mia età grossomodo – ma l’età non è importante – e, calabrese di nascita, ha fatto il salto, anni fa, per arrivare nella periferia di Milano. Poi ha conosciuto quelle terre, ha fatto due più due e davvero ha fatto fare alla sua vita un salto di categoria.</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/05/Ritornare-selvatici.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-789" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/05/Ritornare-selvatici-300x224.jpg" alt="" width="269" height="197" /></a>Be’, gli ho parlato per un minuto soltanto ma non ne servono di più, davvero. Le storie piccole sono grandi storie quando sono significative. Meglio prigioniero in un palazzone infinito nell’hinterland di Milano o libero in prossimità di un bosco?</p>
<p style="text-align: left"><strong><a title="Ritornare selvatici - Le parole nomadi di Tavo Burat" href="http://www.youtube.com/watch?v=o2_CFee7TRc" target="_blank"><em>Ritornare selvatici</em></a></strong>. Ci arriviamo – per forza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/05/03/punti-di-vista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>C’è ancora speranza</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/26/c%e2%80%99e-ancora-speranza/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/26/c%e2%80%99e-ancora-speranza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 07:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[gratitudine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=774</guid>
		<description><![CDATA[Sono stato l’altra settimana in mensa dalla piccola, a fare l’assaggiatore. Comincio dal fondo: è un’esperienza che tutti i genitori dovrebbero provare. Tu sei lì, davanti a te centrotrenta bambini vocianti e allegri e festosi, e ti vengono le lacrime agli occhi per la commozione. E ti senti felice e fortunato. Perché pensi che alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/04/mensa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-775" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/04/mensa.jpg" alt="" width="252" height="180" /></a>Sono stato l’altra settimana in mensa dalla piccola, a fare l’assaggiatore.</p>
<p style="text-align: left">Comincio dal fondo: è un’esperienza che tutti i genitori dovrebbero provare. Tu sei lì, davanti a te centrotrenta bambini vocianti e allegri e festosi, e ti vengono le lacrime agli occhi per la commozione. E ti senti felice e fortunato.</p>
<p style="text-align: left">Perché pensi che alle maestre e al personale della scuola – di questa scuola in particolare, ma di tutte le scuole di ogni ordine e grado, in realtà – dovrebbero fare un monumento gigante. O intitolare una piazza, una via.</p>
<p style="text-align: left">Perché il futuro dell’Italia non è in parlamento o nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa, ma nelle mense scolastiche di paese.</p>
<p style="text-align: left">Perché fai amicizia con personcine che hanno quarant’anni in meno di te e pensi che – oltre le retoriche, al di là di tutte le parole possibili – c’è ancora speranza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/26/c%e2%80%99e-ancora-speranza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eugenio Montale, Per finire</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/19/eugenio-montale-per-finire/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/19/eugenio-montale-per-finire/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 07:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=767</guid>
		<description><![CDATA[Raccomando ai miei posteri (se ne saranno) in sede letteraria, il che resta improbabile, di fare un bel falò di tutto che riguardi la mia vita, i miei fatti, i miei nonfatti. Non sono un Leopardi, lascio poco da ardere ed è già troppo vivere in percentuale. Vissi al cinque per cento, non aumentate la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Raccomando ai miei posteri<br />
(se ne saranno) in sede letteraria,<br />
il che resta improbabile, di fare<br />
un bel falò di tutto che riguardi<br />
la mia vita, i miei fatti, i miei nonfatti.<br />
Non sono un Leopardi, lascio poco da ardere<br />
ed è già troppo vivere in percentuale.<br />
Vissi al cinque per cento, non aumentate<br />
la dose. Troppo spesso invece piove<br />
sul bagnato.</p>
<p style="text-align: left">Eugenio Montale, <em>Per finire</em>, in: <em>Diario del &#8217;71 e del &#8217;72,</em> Milano, Mondadori, 1973.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/19/eugenio-montale-per-finire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le ricette per il successo</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/12/le-ricette-per-il-successo/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/12/le-ricette-per-il-successo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=753</guid>
		<description><![CDATA[Vado ogni tanto a vedere che cosa combina Tim Ferriss: i suoi post sono sempre fonte di ispirazione e idee. Questa mattina mi ha colpito questo articolo di qualche giorno fa, soprattutto per fatto che gli ingredienti per raggiungere grandi obiettivi sono sempre i medesimi: 1. Pensa davvero a quel che vuoi ottenere. Non “pensa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Vado ogni tanto a vedere che cosa combina <strong><a title="The blog of Tim Ferriss" href="http://www.fourhourworkweek.com/blog/" target="_blank">Tim Ferriss</a></strong>: i suoi post sono sempre fonte di ispirazione e idee. Questa mattina mi ha colpito <strong><a title="Playing B-Ball with Obama: 6 Steps to Crossing Anything Off Your Bucket List" href="http://www.fourhourworkweek.com/blog/2012/04/04/playing-b-ball-with-obama-6-steps-to-crossing-anything-off-your-bucket-list/" target="_blank">questo articolo</a></strong> di qualche giorno fa, soprattutto per fatto che <strong>gli ingredienti per raggiungere grandi obiettivi sono sempre i medesimi</strong>:</p>
<p style="text-align: left">1. <strong>Pensa <em>davvero</em> a quel che vuoi ottenere. </strong>Non “pensa a quel che vuoi ottenere”, ma &#8220;pensa davvero a quel che vuoi ottenere”. La differenza è fondamentale. Prenditi del tempo, rifletti, rifletti fino a che sarà necessario.</p>
<p style="text-align: left">2. <strong>Scrivilo.</strong> Metterlo sulla carta vuol dire renderlo reale, vuol dire costringerti a pensarci, a fare qualcosa oggi per andare in quella direzione.</p>
<p style="text-align: left">3. <strong>Parlane.</strong> Diffondi la notizia, in questa maniera non potrai più tornare indietro se non a prezzo di perdere la faccia (probabilmente la cosa più odiosa che ci possa capitare). (La versione di Ben Nemtin, l’autore del post &#8211; Tim è fantastico in questo: riesce sempre a far fare il lavoro agli altri! <img src='http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  -, è differente: il beneficio del parlarne risiede per lui nel fatto che puoi trovare qualcuno che può aiutarti nei tuo progetto; ma il risultato è il medesimo.)</p>
<p style="text-align: left">4. <strong>Insisti.</strong> È perfettamente normale che il successo non arrivi subito – o non sarebbe successo.</p>
<p style="text-align: left">5. <strong>Abbi il coraggio di puntare in alto</strong>. La maggior parte delle persone punta a sogni medi, obiettivi medi – e in questa maniera ottiene risultati medi, nulla di strano in questo.</p>
<p>6. <strong>Aiuta gli altri.</strong> Questo è fondamentale: aiuta gli altri per essere aiutato. È un fatto che non ha spiegazione, ma è così.</p>
<p style="text-align: left">Infine <strong>(a proposito: è il punto più importante): ora tocca a te</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/12/le-ricette-per-il-successo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un piccolo grazie</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/05/un-piccolo-grazie/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/05/un-piccolo-grazie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 06:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[gratitudine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=743</guid>
		<description><![CDATA[Questo è un post di ringraziamento. È per te, Diego, che porti l’ossigeno a papà tutte le settimane. È il tuo lavoro e ti pagano per questo, ma il tuo lavoro non è solo il tuo lavoro: per qualcuno – papà – è la vita. È per lei, Augusta, lei che lavora nella scuola di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/04/grazie.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-744" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/04/grazie-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left">Questo è un post di ringraziamento.</p>
<p style="text-align: left">È per te, Diego, che porti l’ossigeno a papà tutte le settimane. È il tuo lavoro e ti pagano per questo, ma il tuo lavoro non è solo il tuo lavoro: per qualcuno – papà – è la vita.</p>
<p style="text-align: left">È per lei, Augusta, lei che lavora nella scuola di mia figlia piccola – e ci lavora col sorriso, e mi saluta chiamandomi signor Davico, e chiama Michela per nome (be’, con Michela è facile, alle soglie dei sei anni è una veterana dell’ambiente).</p>
<p style="text-align: left">È per voi, maestre di Michela: io vi farei un monumento per tutto quel fate per i nostri figli, senza farlo pesare neanche un po’.</p>
<p style="text-align: left">È per lei, Beppe, lei che dopo una vita di lavoro ha trovato una seconda giovinezza in un circolo di golf, e il lavoro cosiddetto “umile” non le fa ribrezzo, anzi, lo fa con allegria e col sorriso.</p>
<p style="text-align: left"><em>A l’é për chiel, Giovanni, chiel ch’a cudiss na montagna antera, bele se j’agn a passo e daré da chiel a-i é gnun a pijeje ‘l pòst.</em></p>
<p style="text-align: left">Ed è per te, ragazzino non vedente che lunedì, in campo pratica, guidato dal maestro sorridevi di gusto nel sentire la palla volare (e io sorridevo per la felicità del poter essere lì a condividere quel momento, e pensavo che il mio swing, dopotutto, non è poi così importante).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/04/05/un-piccolo-grazie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I padri hanno bisogno dei figli</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/29/i-padri-hanno-bisogno-dei-figli/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/29/i-padri-hanno-bisogno-dei-figli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 06:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=734</guid>
		<description><![CDATA[Il titolo di questo post è “preso a prestito” dal sottotitolo di un grazioso libro di Gaspare Barbiellini Amidei, I nostri ragazzi crescono. (Curioso come vadano le cose e il mondo, lo comprai quand’ero all’università per capire la mia generazione – sembra ieri – e adesso è cambiata la prospettiva e il padre sono io.) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/03/Scuola-media-Oscar-Levi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-738" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/03/Scuola-media-Oscar-Levi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left">Il titolo di questo post è “preso a prestito” dal sottotitolo di un grazioso libro di Gaspare Barbiellini Amidei, <em>I nostri ragazzi crescono</em>. (Curioso come vadano le cose e il mondo, lo comprai quand’ero all’università per capire la mia generazione – sembra ieri –<strong> e adesso è cambiata la prospettiva e il padre sono io</strong>.)</p>
<p style="text-align: left">Ad ogni modo mi è tornato in mente per un’idea cui sto riflettendo in questi giorni: <strong>partecipare attivamente alla scuola dei figli non è solo un ovvio beneficio per loro, ivi inclusa la fiducia in se stessi con la quale crescere, è anche un bene – un gran bene, a dirla tutta – per noi</strong>.</p>
<p style="text-align: left">I padri (e le madri) hanno bisogno dei figli perché cresciamo con loro, impariamo da loro e con loro, dagli errori nostri e loro. Perché completano le nostre vite.</p>
<p style="text-align: left">E dunque prendere parte alle mille sfaccettature che la scuola comporta è per me una maniera per restituire alla comunità qualcosina del tanto che ho avuto e che ho, ma nello stesso tempo mi fa sentire bene e mi permette di conoscere meglio la realtà che mi circonda.</p>
<p>A volte credo che ci intimoriscano tutte quelle persone che non conosciamo, o i compiti che potrebbero appiopparci eccetera. <strong>Ma alla fine il bene che fai ti ritorna indietro e il cerchio si chiude.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/29/i-padri-hanno-bisogno-dei-figli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eloy Moreno, Ricomincio da te</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/22/eloy-moreno-ricomincio-da-te/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/22/eloy-moreno-ricomincio-da-te/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=714</guid>
		<description><![CDATA[Il protagonista di Ricomincio da te è simile a troppe persone del mondo di oggi: lavoratori della conoscenza troppo presi dalla quotidianità per accorgersi che la vita, intanto, scorre in fretta (“Una volta entrati nella spirale, quando ormai siamo dentro, non sappiamo più scappare e quel che è peggio è che neppure ci pensiamo più”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/03/Ricomincio-da-te.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-721" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/03/Ricomincio-da-te.jpg" alt="" width="181" height="278" /></a></p>
<p style="text-align: left">Il protagonista di <a title="Eloy Moreno, Ricomincio da te" href="http://www.ibs.it/code/9788863803143/moreno-eloy/ricomincio-da-te.html?shop=5228" target="_blank"><strong><em>Ricomincio da te</em></strong></a> <a title="Eloy Moreno, Ricomincio da te" href="www.ibs.it/code/9788863803143/moreno-eloy/ricomincio-da-te.html?shop=5228" target="_blank"><strong><em></em></strong></a> è simile a troppe persone del mondo di oggi: lavoratori della conoscenza troppo presi dalla quotidianità per accorgersi che la vita, intanto, scorre in fretta (“Una volta entrati nella spirale, quando ormai siamo dentro, non sappiamo più scappare <strong>e quel che è peggio è che neppure ci pensiamo più</strong>”, p. 144; il grassetto è mio). E a tratti, leggendo il romanzo, <strong>vorresti intervenire in suo aiuto, dirgli di smetterla o piuttosto di ricominciare</strong>, di parlare con sua moglie, di andare col figlioletto al parco anche se non è sabato mattina e così via.</p>
<p style="text-align: left">Una vita impantanata dentro a schemi già scritti; una vita che poi ha un epilogo felice, anche se troppo scontato, appiccicato al resto, meno vivido e reale, troppo romanzesco e poco accattivante. Questo è il lato debole di questo romanzo che è per il resto ben scritto e ben congegnato e che si fa leggere più che volentieri.</p>
<p style="text-align: left"><strong>L’editing è molto curato</strong> (non ho trovato nessun refuso); non ho fatto confronti con l’originale ma <strong>la traduzione è scorrevole</strong>.</p>
<p style="text-align: left">Una parola sul titolo. Forse sarebbe stato più azzeccato<em> Ricomincio da me</em> (il titolo originale è <em>El Bolígrafo de Gel Verde</em>, e si riferisce a un’ossessione del protagonista), nel senso che <strong>una rinascita non può prescindere dalle risorse che noi stessi abbiamo dentro, non tanto da qualcuno cui appoggiarci eccetera</strong>.</p>
<p style="text-align: left">Una citazione:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left">Come era possibile che io, proprietario di un appartamento, di un BMW che usavo solo per andare in ufficio, di alcuni abiti firmati, vari conti in banca piuttosto pingui, una moglie o ex moglie molto bella e un bimbo che cominciava adesso ad affacciarsi alla vita, non fossi stato in grado di mantenere la felicità? E invece una ragazzina con una campanella cucita nei vestiti, un cane che la seguiva dappertutto e un paio di calzini colorati sembrava imbattersi in lei a ogni istante? (p. 286)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left"><a title="Eloy Moreno, El Bolígrafo de Gel Verde" href="http://www.elboligrafodegelverde.com/" target="_blank"><strong>Qui</strong></a> il sito del libro, con una sezione in italiano.</p>
<p style="text-align: left">Nel complesso è un bel romanzo, viene voglia di seguitare la lettura fino alla fine; <strong>tanto meglio poi se aiuta anche a far riflettere, a farci togliere quella cravatta che da troppo tempo ci strangola, senza quasi che ce ne accorgiamo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/22/eloy-moreno-ricomincio-da-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La festa del vino</title>
		<link>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/15/la-festa-del-vino/</link>
		<comments>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/15/la-festa-del-vino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 09:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Davico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/?p=705</guid>
		<description><![CDATA[A diciotto anni per me il vino era la vendemmia nella vigna di famiglia, un appezzamento coltivato a freisa, e soprattutto seguire poi quell’uva mano a mano che diventava mosto, sviluppava alcool e nell’inverno si trasformava in vino. Era un appuntamento fisso con uno dei miei zii preferiti. Il risultato era un vino che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><a href="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/03/cròta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-708" src="http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/files/2012/03/cròta-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>A diciotto anni per me il vino era la vendemmia nella vigna di famiglia, un appezzamento coltivato a freisa, e soprattutto seguire poi quell’uva mano a mano che diventava mosto, sviluppava alcool e nell’inverno si trasformava in vino. Era un appuntamento fisso con uno dei miei zii preferiti. Il risultato era un vino che per me era assolutamente imbevibile, ma<strong> l’idea di creare qualcosa con le proprie mani e insieme ad altre persone – persone che erano miei miti personali – mi piaceva oltremodo</strong>.</p>
<p style="text-align: left">Più tardi nella vita ho imparato a conoscere vini nobili, baroli, barbareschi e compagnia, mi sono perso per quelle vigne, le ho ammirate da lontano come si fa con un’opera d’arte talmente bella da sembrare troppo finta e comunque inavvicinabile.</p>
<p style="text-align: left">Poi, creata la mia famiglia, il vino è diventato bottiglie che compravamo, al supermercato (che orrore!) o dai produttori. <strong>La “normalità”.</strong></p>
<p style="text-align: left">Poi ancora si è trasformato in damigiane – cabernet frank e pinot grigio, quest’anno – che acquistiamo da un produttore trevigiano di fiducia. Oggi il vino è di nuovo una festa perché imbottigliarlo è una festa, vedere quel liquido entrare nelle bottiglie è una festa, berlo con gli amici è una festa.</p>
<p style="text-align: left">Nulla di paragonabile a quella cantina col pavimento di terra e quelle bottiglie polverose di qualche lustro fa, ma <strong>crescere vuol dire anche questo: saper accettare i cambiamenti e godere di quel che si ha, perché per poco o tanto che sia è comunque tantissimo</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.ilcambiamento.it/lavita20/2012/03/15/la-festa-del-vino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

