Ci scambiamo doni

<< Dal denaro al donare!

A mio avviso molti vedono nella “moneta” – “denaro” – “banconota”  il demonio a prescindere enon colgono la possibile innocenza del mezzo.

Infatti ripetono come una filastrocca: “si dovrebbe tornare al baratto”.

Cerco di tentare di spiegare che un pezzo di carta (moneta) può essere un facilitatore degli scambi…

ma comunque è difficile convincere che può esistere un mezzo di scambio senza interesse.

La  chiave di volta si trova quando si dice che lo SCEC è un pezzo di carta che rappresenta un dono.

Chi è al potere non può impedire di scambiarci doni.

E noi non abbiamo fatto altro che stampare dei simboli cartacei che rappresentano la solidarietà, il libero scambio di cose ( per comodità  “sconti” ).

Io li chiamerei:

“note-armoniche” , “bang-note” , “note-musicali”.

Meglio ancora:  le “7note”  ( 1/2 -1 – 2 – 5 – 10 – 20 – 50 )

do=(  dare – donare)

re=(  ridò re-galo rido)

mi= ( io, penso anche a me )

fa=( faccio, compio azioni )

sol=( raggi luminosi )

la=( organicismo, articolazione femminile, tutti i luoghi )

si=( positività )

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Giacomo Faiella – Napoli

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