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A scuola di Transizione

lunedì, maggio 30th, 2011

Un immagine del Transition Training di Verbania

Il processo che il movimento di Transizione sta sperimentando è basato su un nucleo che lo attiva: il Gruppo Guida. In pratica è da questo piccolo gruppo che nasce il tutto e la cosa abbastanza straordinaria è che 4 o 5 persone sembrano in grado di fornire la loro opera di facilitazione in un contesto umano di 4 o 5mila persone.

Non sto qui a spiegare per filo e per segno come funziona, ma mi preme dire che è un tipo di attività che sarebbe meglio non improvvisare. Per chi vuole provare facciamo un apposito training, molto intenso, ma certo non esaustivo, di quello che bisognerebbe conoscere per muoversi con disinvoltura. Se vi interessa c’è n’è uno aperto in questo momento, si svolgerà a Ferrara.

Nel training cerchiamo di dare tutte le informazioni che servono per comprendere come funziona il processo, su quali principi si basa e, soprattutto, cerchiamo di fare una panoramica di tutto ciò che serve a chi lo facilita. Spieghiamo ciò che serve dal punto di vista emotivo e culturale, quali sono gli strumenti operativi che si possono usare, quali sono gli esempi e le esperienze già fatte.

L’idea è che in questo modo ognuno possa farsi una specie di inventario: questo lo sò, questa cosa la conosco, questa non l’avevo mai sentita, ecc. Così poi, con calma, ci si può documentare, si possono approfondire le tematiche che interessano di più e arricchire la propria cassetta degli attrezzi.

Ma il training cerca anche di far provare ai partecipanti alcune esperienze emotive che sono al centro di questo processo. Chi ha un po’ di esperienza di Transizione, sa che quella che conta di più è la transizione interiore. Quello che accade dentro la testa (e nel cuore) delle persone è quello che poi si trasforma in cambiamento della realtà.

Nella nostra cultura non siamo però molto allenati a guardarci dentro, non abbiamo una grande confidenza con le nostre emozioni. È importante capire che il Gruppo Guida si troverà completamente immerso nel processo di cambiamento che sta facilitando e rimarrà emotivamente coinvolto in tutto ciò che accade. Tensioni, cambiamenti, trasformazioni, conflitti, entusiasmi che si generano nella comunità diventano parte della vita del Gruppo Guida. È inevitabile.

Meglio prepararsi quindi. Ci rendiamo conto che servirebbe un tempo molto più lungo, una scuola vera e propria (e forse ci si arriverà), ma al momento questo è quello che riusciamo ad offrire. Se vi interessa capire “l’effetto che fa” provate a cercare nei commenti ai training che abbiamo già fatto, sono sempre molto interessanti.

 

Se non sapete cosa sia…

martedì, aprile 26th, 2011

Siccome mi sono trasferito qui da poco, ci sta che ci siano persone in transito che non sanno di che parla il mio blog. Che sarebbe sta Transizione? Come promesso ecco qualche indicazione per farsi un’idea.

Report

Per i più pigri c’è una puntata di Report (andata in onda il 12/12/2010) che vi spiega qualcosa del movimento delle Città di Transizione. Può essere un inizio, dentro ci sono anche io che vaneggio qui e là…

C’è anche un film, in inglese ma sottotitolato in italiano, potete acquistarlo qui o vederlo gratis su YouTube.

Leggere un po’

Un’altra possibilità è cominciare da qui e scaricare il documento “Chi siamo e cosa facciamo” oltre ovviamente a consultare il sito internazionale del movimento (in inglese).  Magari aiuta anche farsi un’idea di cosa non è la Transizione.

Se la cosa fin qui vi stuzzica, vi consiglio poi la lettura del Manuale Pratico della Transizione, il libro attraverso il quale il movimento si sta diffondendo molto velocemente in tutto il mondo.

Potete acquistarlo on-line cliccando sull’immagine qui sopra. In questo modo il 10% del prezzo di copertina verrà devoluto a Transition Italia. Oppure potete trovarlo o ordinarlo nelle librerie e ora anche in molte biblioteche pubbliche.

Per una bibliografia essenziale sulla Transizione  (siete avvisati – il tema è sconfinato) date un’occhiata a questa zona del sito di Transition Italia.

Partecipate a un Transition Talk

Forse uno dei modi migliori per capire il movimento di Transizione è partecipare a un Transition Talk, una sorta di conferenza/incontro in cui si spiega tutto per filo e per segno, con il grande vantaggio di poter fare domande e scambiarsi idee in tempo reale. Potete vedere nel calendario se ne trovate uno che fa al caso vostro o decidere voi stessi di organizzarne uno richiedendo la presenza di uno dei facilitatori di Transition Italia. L’ultima possibilità è il fai da te, il manuale spiega come.

Unitevi ad un’Iniziativa o fondatene una

È possibile che nel luogo in cui vivete esita già un’Iniziativa di Transizione o che ci siano persone che stanno pensando di crearne una. Controllate sulla mappa nazionale e se non c’è nulla, beh… potete sempre fondarne una voi.

Ecco qui, direi che per un po’ siete impegnati.

 

Parlare di transizione

mercoledì, aprile 20th, 2011

Sto per partire per Novellara (vicino a Reggio Emilia), dove questa sera faccio un Transition Talk al Circolo Ricreativo Aperto Novellarese in v. Vittorio Veneto, 30. In questo nuovo spazio magari mi leggono persone che del movimento di Transizione non sanno nulla e quindi al più presto farò un post, o una pagina del blog, con tutte le indicazioni per “capirci qualcosa”.

Partecipare a un tTalk rimane però, a mio parere, il modo migliore per cominciare ad avvicinarsi a questa tematica. È una esperienza un po’ intensa, se ne esce irrimediabilmente “diversi” da come si entra. Il mio poi è anche piuttosto lungo, difficilmente si risolve in meno di 3 ore, fa paura detto così vero?. Ogni volta mi stupisco di come le persone possano mantenere l’attenzione così a lungo, e non finisce lì. Spesso si trattengono anche dopo per continuare a chiedere informazioni, approfondire, ecc.

Di solito alla fine, arriva qualcuno e ci butta fuori dal locale, dalla sala, dal circolo, dal luogo in cui è stata organizzata la cosa dicendo “io domani lavoro sapete?”. Il fatto è che anche io domani lavoro, e il fisico con l’età dà segni di cedimento.

Insomma, se siete questa sera dalle parti di Novellara e avete voglia di fare tardi assieme… così domani non ci sarò solo io a fare lo zombie al lavoro.