
Oggi anche Luca Lombroso approda qui nel nuovo spazio blog de “Il Cambiamento”. Lo fa raccontandovi di Medolla, una delle tante serate divulgative in giro per l’Italia. Ci incrociamo spesso in questa attività, a volte siamo assieme, a volte io chiamo lui a Monteveglio, a volte lui chiama me altrove. È sicuramente uno dei divulgatori climatici più gettonati nel circuito delle Città di Transizione.
Ultimamente abbiamo anche sperimentato una formula seriale in cui lui e Mirco Rossi vanno prima a raccontare come stanno le cose nel mondo (stanno maluccio dal punto di vista clima e risorse… e forse anche da tanti altri punti di vista), poi alla fine mandano me dicendo “tu sei quello che poi va a dare speranza…”.
Se io riesca a dare speranza non saprei dirlo, una cosa è certa, le persone hanno bisogno di stimoli che le aiutino a pensare in modo “diverso” e quelli che in questo momento stanno dedicando tanto tempo alla divulgazione cercano di fare proprio questo.
Del post di oggi di Luca vorrei evidenziare un aspetto davvero cruciale. Sto conducendo molte interviste, in Italia e all’estero, a scienziati, specialisti, studiosi, professionisti che si occupano del futuro e tutti vedono nel settore “riparazioni del pianeta e dei danni che abbiamo fatto fino qui” un immenso bacino di lavoro.
Forse questa è l’idea più intelligente che si può avere di una new economy. E mi raccomando, non mi sto limitando ai danni materiali, all’inquinamento, alla cementificazione, alla antropizzazione smodata, mi riferisco anche ai danni fatti a noi stessi come specie.
Dovremo riparare all’immensa solitudine delle persone, trovare una risposta al senso di vuoto, raschiare via l’ossessione per la competizione, proporre alternative a questo strano nulla che trascina milioni e milioni di esseri umani nella spirale della depressione.
Caro Luca, grazie a te e al tuo contatore geiger per quello che fate in giro per l’Italia. Vediamo se riusciamo a incrociare le nostre passioni anche in questo spazio e ad avviare tutti assieme un bell’Ufficio Riparazioni Sistemiche. Potrebbe essere davvero divertente… soprattutto di questi tempi.
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