Articoli taggati ‘clima’

CO2, nuovo record di emissioni

martedì, maggio 31st, 2011

Economic recession has failed to curb rising emissions, undermining hope of keeping global warming to safe levels. Photograph: Dave Reede / All Canada Photos / Corbis / guardian.co.uk

Nuovo allarme IEA sulle emissioni di CO2, nel 2010 sono aumentate di un buon 5% (tanto per farvi capire dovremmo ridurle dell’80% entro il 2050). Cattive notizie insomma, ma abbastanza secondo copione. Potete leggere la notizia sul sito IEAquesto articolo sul Corriere della Sera.

Quali sono le conseguenze? Quelle che cerco di spiegare durante il mio Transition Talk, ovvero che l’obiettivo di limitare l’aumento di temperatura media globale a un massimo di 2 gradi è probabilmente irraggiungibile. Nonostante la drammatica recessione in corso, non riusciamo a fermarci.

Il nostro “amico” Fatih Birol (capo economista IEA), dice “sono davvero preoccupato, è la peggiore notizia che si poteva avere riguardo alle emissioni”. Lord Nicholas Stern ha invece dichiarato che crescono le probabilità di vedere un aumeno fino a 4 gradi entro il 2100, significa milioni di migranti climatici (leggete l’articolo di lunedì sul Guardian- per angloabili).

Ovviamente tutto il resto va di conseguenza. Potete leggere qui (sempre sul Guradian, sempre per angloabili) che ne pensa Christiana Figueres funzionario delle Nazioni Unite per il clima.

Beh, insomma vedete un po’ voi che fare… quando ne avrete voglia prendete in mano la situazione e cominciate a cambiare tutto. Intanto magari Luca; tra un coccodrillo volante e l’altro, potrebbe spiegarci meglio cosa comporta un aumento di 4 gradi della temperatura media del pianeta? (Aggiornamento: ecco la spiegazione di Luca)

 

Benvenuto a Luca Lombroso

lunedì, maggio 9th, 2011

Oggi anche Luca Lombroso approda qui nel nuovo spazio blog de “Il Cambiamento”. Lo fa raccontandovi di Medolla, una delle tante serate divulgative in giro per l’Italia. Ci incrociamo spesso in questa attività, a volte siamo assieme, a volte io chiamo lui a Monteveglio, a volte lui chiama me altrove. È sicuramente uno dei divulgatori climatici più gettonati nel circuito delle Città di Transizione.

Ultimamente abbiamo anche sperimentato una formula seriale in cui lui e Mirco Rossi vanno prima a raccontare come stanno le cose nel mondo (stanno maluccio dal punto di vista clima e risorse… e forse anche da tanti altri punti di vista), poi alla fine mandano me dicendo “tu sei quello che poi va a dare speranza…”.

Se io riesca a dare speranza non saprei dirlo, una cosa è certa, le persone hanno bisogno di stimoli che le aiutino a pensare in modo “diverso” e quelli che in questo momento stanno dedicando tanto tempo alla divulgazione cercano di fare proprio questo.

Del post di oggi di Luca vorrei evidenziare un aspetto davvero cruciale. Sto conducendo molte interviste, in Italia e all’estero, a scienziati, specialisti, studiosi, professionisti che si occupano del futuro e tutti vedono nel settore “riparazioni del pianeta e dei danni che abbiamo fatto fino qui” un immenso bacino di lavoro.

Forse questa è l’idea più intelligente che si può avere di una new economy. E mi raccomando, non mi sto limitando ai danni materiali, all’inquinamento, alla cementificazione, alla antropizzazione smodata, mi riferisco anche ai danni fatti a noi stessi come specie.

Dovremo riparare all’immensa solitudine delle persone, trovare una risposta al senso di vuoto, raschiare via l’ossessione per la competizione, proporre alternative a questo strano nulla che trascina milioni e milioni di esseri umani nella spirale della depressione.

Caro Luca, grazie a te e al tuo contatore geiger per quello che fate in giro per l’Italia. Vediamo se riusciamo a incrociare le nostre passioni anche in questo spazio e ad avviare tutti assieme un bell’Ufficio Riparazioni Sistemiche. Potrebbe essere davvero divertente… soprattutto di questi tempi.