Ieri pomeriggio, dopo una mattinata di meeting, sono “scappato” in giardino da Davide a fare chiacchiere. Suo figlio piccolissimo dormiva beato nel passeggino, io e lui stavamo tranquilli all’ombra di un albero a chiacchierare di cose da fare per cambiare il mondo, libri, buddhismo, microrganismi effettivi e altre amenità. Presto saremo entrambi senza un lavoro…
Come stavamo? Benissimo.
David Holmgren, uno dei padri fondatori della Permacultura, dice sempre che in una vita ideale lui vorrebbe spendere un terzo del tempo a fare quel che serve per soddisfare i bisogni fondamentali, un terzo a studiare cose che lo appassionano, e l’altro terzo semplicemente a divertirsi… è un programma che mi piace, non sono sicuro di sapere come si fa, ma mi piace.
Pare che i cacciatori raccoglitori, prima che diecimila anni fa ci inguaiassimo con la scoperta dell’agricoltura, dedicassero ai bisogni primari 3 ore al giorno, per il resto del tempo, più che altro, se la spassavano. Interessante.
Nelle società complesse come la nostra, sono in molti a pensare che lavorare per avere il reddito necessario a soddisfare i bisogni primari non sia nemmeno più necessario. Sembra ragionevolmente dimostrato che si potrebbe dare a tutti un semplice reddito di cittadinanza a prescindere da ciò che fanno (non ho mai approfondito la cosa, ma so che tra chi mi legge ci sono esperti di questa prospettiva).
Insomma, ho un dubbio (magari più di uno). L’idea che abbiamo del lavoro in questa fase storica è veramente utile allo sviluppo felice della specie?
Il lavoro ci rende felici o ci permette di essere metodici consumatori? Per chi lavoriamo davvero? La divisione che facciamo tra lavoro e tempo libero è davvero sensata? E quella tra rapporti umani e rapporti di lavoro?
Se posso fare un augurio, in una giornata dedicata al lavoro, è quello di avere il coraggio di guardare il tema sotto prospettive completamente nuove, abbandonando le retoriche “lavoriste” e ricominciando dall’uomo, dai suoi bisogni, dai suoi sogni.
Oggi se ne parla molto qui sul Il Cambiamento, andate a vedere che idee ci sono in giro…