Oggi “ioelatransizione” fa trasloco, non lo leggerete più al solito indirizzo, ma si sposta in una nuova collocazione, lo spazio blog de “Il Cambiamento”, ovvero qui.
Ci stiamo pensando da un bel po’ ed è arrivato il momento di farlo. L’idea è semplice, sia io che Daniel (il direttore di “Il Cambiamento”) siamo un po’ stanchi di vedere tanta gente che scrive, parla, elabora idee, ma non ascolta nessuno. La sinergia è bassa e il pensiero collettivo quasi assente, il travaso di bile abbondante.
Che succederebbe se tutti cominciassimo a scrivere nello stesso contesto? Forse per gli autori (sì, saremmo noi scribacchini di internet, ci perdonino quelli veri) sarebbe più facile interagire “almeno dal punto di vista intellettuale”, e per i lettori, sarebbe più semplice confrontare le idee, le argomentazioni, passare da uno all’altro, ecc.
Beh, allora proviamo. In barba a tutti i precetti del web marketing io mi sposto e confido che lo faranno anche altri per la sola voglia di pensare assieme: questo sì che sarebbe un bel cambiamento.
Ma “Il Cambiamento” ha le pubblicità! Quindi ti pagano?
Confesso che in realtà mi piacerebbe molto mi pagassero, ma non mi pagano affatto. L’unica garanzia che ho è quella di poter scrivere assolutamente quello che voglio e l’unica garanzia che vi do è che se questa condizione dovesse venire a mancare tornerei subito nel mio vecchio blog.
E ora cominciamo questa nuova avventura…
Blog
Primo….:-)
IBL In Bocca al Lupo
P.S. Perche’ non funziona l’account dell’altro wordpress?
…allora io intanto ti seguo di qua, poi si vede.
BTW: mi sembra una buona idea anche per noi lettori: un unico posto dove trovare tante cose
Buon lavoro!
Chiara
Anche a me disturba un po’ questa dipersione, tutto questo parlare senza mai ascoltarsi. Ma forse è perlopiù una sensazione, perché poi in realtà ci si consoce, ci si legge, le idee le scambiamo lo stesso, nel mondo virtuale e nel mondo reale.
E’ vero però che per chi cerca informazioni per la prima volta, per chi comincia la propria personale transizione, è difficile orientarsi. E’ bello che si stiano formando dei “poli” d’informazione e di riflessione, il confronto diventa in effetti più facile, e il beneficio per i lettori, soprattutto per quelli che ancora non sanno che saranno parte del cambiamento, trovo che sia notevole.
Dal punto di vista dell’autore però, bisogna fare attenzione. Anche nella garanzia della più totale libertà per tutti, la tendenza a voler andare avanti insieme e trovare strade comuni è forte. Il che è un bene fino ad un certo punto. Come a teatro, quando si applaude, e dopo poco l’applauso si trasforma in un battito sincronizzato, a scandire il tempo più che a manifestare apprezzamento, un automatismo insomma.
E’ importante essere tutti nella stessa sala, scambiarsi idee e spunti, ma mi raccomando mantenete vivo lo spirito dell’applauso. La forza della trasformazione in corso è, secondo me, proprio il suo non fare riferimento ad un progetto coerente, ad un insieme di idee calate dall’alto da un gruppo di intellettuali, ma invece di essere frammentata, mossa solo dal desiderio di cambiare, ognuno a modo suo e nel rispetto dei modi degli altri.
Insomma, in bocca al lupo per questa avventura, e possiate tutti trovarvi in disaccordo!
Grazie degli auguri Marta. Vorrei suggerire che non c’è solo l’accordo e il disaccordo, ci sono dimensioni diverse e interessantissime, molto creative, molto piacevoli, molto potenti, molto rivoluzionarie. È per questo che chi lavora per la Transizione suggerisce con insistenza di praticare il metodo Open Space Technology (ad esempio). Serve a familiarizzare con lo strano spazio sociale in cui tutto è regolato da massima liberà e massima responsabilità…. in quello spazio accadono cose che altrove non possono accadere. Speriamo che anche qui su “Il Cambiamento” si riesca a riprodurre quella dinamica… vediamo.
Era esattamente quello a cui stavo pensando! Con “disaccordo” non pensavo ad uno scontro, pensavo più ad un disaccordo creativo, un confronto non mirato a trovare una soluzione per tutti. ho scelto la parola sbagliata (ma non me ne viene in mente un’altra…)
Mi piacerebbe proprio vedere in atto qui una specie di OST virtuale. Le terze vie sono la mia passione, e ancora di più le quarte, le quinte…
I miei migliori auguri!
Grazie Cristiano, siamo molto contenti di poter ospitare il tuo blog. Sono convinto che solo dal confronto, dalla sinergia e dal libero esprimere il proprio pensiero (unito ad un libero ascoltare quello altrui) possa nascere un vero cambiamento. Per raggiungere il quale… bisogna attuare una transizione!
[...] il mio blog trasloca, come quello di Cristiano: avevo aperto qua per problemi tecnici del mio provvider, ma anche qua fra poco tempo e pigrizia i [...]