Trasformazione globale

Negli ultimi mesi mi è capitato di occuparmi spesso in questo blog della visione tolteca e di tutto ciò che essa comporta, in particolare in relazione a questa fase storica.

Questo proprio perché il periodo che stiamo vivendo, a partire dall’eclisse dell’11 luglio 2000-2010, è stato indicato da molte, moltissime profezie e tradizioni in tutto il mondo, prima e conosciuta più di tutte quella legata al calendario Maya, come un momento fondamentale di pulizia e preparazione in vista di una nuova nascita, di una svolta energetica che coincide con il solstizio d’inverno del 2012.

Per quanto mi riguarda, questa non è solo teoria, ma è qualcosa che sta vivendo in una maniera estremamente intensa; proprio in questi mesi sto constatando personalmente quante trasformazioni a livello personale ma anche sociale, ecologico, globale stiano avvenendo in me e intorno a me.

Non starò qui ad elencare ciò che avviene a Madre Terra a livello ambientale, argomento di moltissimi articoli su questo portale, né ciò che sta avvenendo a livello geopolitico, con le guerre, rivoluzioni, trasformazioni in tutto il globo, e così via.

Voglio solo proporre e suggerire ad ognuno di voi quello che sto facendo in prima persona e cioè utilizzare ogni momento, ogni occasione di questo periodo particolare per lasciare alle spalle punti di vista, attaccamenti, schemi del passato e entrare nel flusso di una realtà in continua trasformazione.

Per gli antichi cinesi una maledizione era “ti auguro di vivere in tempi interessanti”. Per quanto mi riguarda, vale esattamente il contrario: considero un grande privilegio vivere ed essere presente in un momento storico come questo, proprio per le opportunità enormi di trasformazione che esso consente.

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Una risposta a “Trasformazione globale”

  1. lucia scrive:

    Madre Terra non ne può più di essere crivellata, cementata, avvelenata, deprivata dei suoi alberi, inquinata nei suoi corsi d’acqua, inondata di plastica e di scorie che saranno là per secoli quale tremenda eredità per i posteri…
    Là fuori, in un mondo così vicino a noi, i popoli impugnano le armi contro i tiranni e, pur cacciati, imprigionati, lasciati morire da noi in viaggi senza speranza, a migliaia cercano rifugio alla fame e alla morte nei nostri Paesi…
    Tempi tristissimi per loro.
    Tempi “interessanti” per coloro che cercano se stessi.
    Ma per trasformare se stessi il percorso è tuttaltro che facile…
    Come lo scalatore che anela alla vetta, e dimentico della fame e della fatica, passo dopo passo avanza sostenuto dalla fiducia, così il ricercatore oggi non deve temere di avventurarsi per sentieri scoscesi…
    Perchè sarà grandemente ripagato!

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