Fisica quantistica

pubblicato il 10 maggio 2012 da redazione

Negli ultimi anni ho avuto occasione di approfondire e prendere contatto con gli insegnamenti della tradizione Kahuna delle isole Hawaii grazie soprattutto all’incontro con Kalani Souza, un personaggio veramente particolare che vive a Big Island.
Tra le molte cose insegnate dai saggi che ancor oggi propongono questa visione millenaria nell’arcipelago del Pacifico, c’è il concetto che ognuno vive in una realtà che è la rappresentazione esatta delle proprie convinzioni (noi diremmo inconsce) della propria mente. Nella visione Kahuna non si tratta di un modo di dire ma di una realtà estremamente concreta. Ciò di cui siamo fermamente convinti non solo influenza ma determina concretamente il mondo in cui viviamo, per cui sarebbe possibile affermare che ogni essere umano vive in una realtà diversa da quella di chiunque altro. Questo concetto spiega e conferma il concetto, per esempio di pensiero positivo, il successo di alcune tecniche “magiche” o paranormali, ecc.

La fisica quantistica afferma che a partire dagli stadi più infinitesimali, l’energia sceglie in un istante se e come manifestarsi come materia solo in presenza di un osservatore esterno. Rimando a questo proposito agli articoli già pubblicati sull’argomento, od al capitolo dedicato alla fisica quantistica presente nel libro della Caccia all’anima.

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Viaggo iniziatico in Messico per il 2012

pubblicato il 23 marzo 2012 da redazione

Viaggio iniziatico in Messico

Sono felice di annunciarvi questa esperienza guidata da Sergio Magana, il miglior modo per entrare in contatto con le opportunità di rinnovamento del 2012.
A questo link il programma del viaggio.

Passione

pubblicato il 29 febbraio 2012 da redazione

Ho spesso avuto occasione di parlare dell’importanza del sesso, della passione anche in funzione di un processo di crescita, oltre che di una vita piena e soddisfacente.

Non a caso, la repressione di una libera espressione della propria sessualità e passione è il punto primario sul quale convergono tutte le religioni patriarcali dall’ebraismo al cristianesimo, all’Islam, ma anche molte parti dell’induismo sono concordi nel negare l’importanza di questo aspetto fondamentale dell’essere umano.

Ma perché? Tanti anni fa Sharma Yogi, il mio maestro tantrico, affermava per esempio che nella visione tantrica esistono due vie, quella della mano sinistra e quella della mano destra.

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Eccoci nel 2012…

pubblicato il 7 febbraio 2012 da redazione

E così siamo arrivati a questo 2012…
Se ne è parlato, vuoi sulle riviste serie vuoi con gli spettacoli hollywoodiani, con le connotazioni catastrofiste, ma ora eccoci qui: ci siamo, alla fine!
Mi piace molto considerare la visione tolteca che propone questo periodo come un’ottima occasione per pulire la propria ombra, le proprie parti oscure.
Insomma, per decidersi una buona volta a liberarsi di tutti i condizionamenti, gli schemi, gli “errori” che ci si porta dietro, e che in ultima analisi non fanno altro che bloccare la capacità di reinventarsi ogni giorno.
In fin dei conti, non è poi così importante cosa accadrà il 22 dicembre di quest’anno, se l’ingresso in questa nuova era preannunciata dai Maya, degli Aztechi, dai Toltechi e dalle profezie di molte altre tradizioni sarà più o meno difficile.
Quel che importa, in effetti é che si tratta di un’ottima occasione per iniziare subito a rimettersi in discussione, a riprendere il proprio cammino individuale troppo spesso rinviato, troppo spesso rimandato presi dalla situazione del momento.
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Uno, nessuno, centomila

pubblicato il 11 novembre 2011 da redazione

Il titolo pirandelliano di questo articolo richiama uno dei più grossi ostacoli che si trova di fronte chi decide di intraprendere un qualsiasi percorso di crescita e/o di guarigione: l’illusione di essere individui dotati di libero arbitrio.
La mente costruisce infatti un’illusione di continuità nell’esperienza quotidiana, che definisce “Io”.
Già, ma… che cos’è realmente questo “Io”?
Provate a pensate solo per un momento ad una giornata media della vostra esistenza. Magari vi siete svegliati con un umore che poi è cambiato quando avete ricevuto notizie belle o brutte. Capita a volte di sentirsi perfettamente in armonia con l’Universo, poi il postino consegna una multa oppure qualcuno in auto ci taglia la strada e tutta l’armonia universale si dissolve in un attimo… magari, in un rapporto di coppia, dopo un litigio, si parte armati della migliore delle buone intenzioni per chiarire e risolvere, e alla prima provocazione da parte del partner ci si ritrova a combattere più e peggio di prima… Gli esempi potrebbero proseguire all’infinito.
E allora, cosa è successo?…

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Crescere nel Piacere e nella Passione

pubblicato il 20 ottobre 2011 da redazione

L’Universo nel quale ci troviamo a vivere ha come principio fondamentale la spinta verso l’armonia e l’interazione, a partire dall’energia che a livello quantico sceglie come manifestarsi solo quando viene osservata fino alla rete di interdipendenze che permette la vita sul nostro pianeta, basata su un equilibrio tra tutte le sue manifestazioni minerali, vegetali ed animali.
Su un piano più globale, questa può essere considerata una molla fondamentale del processo evolutivo: ciò che fa male è sgradevole (agli esseri umani non piace il sapore degli escrementi o della carne marcia perché si tratta di sostanze nocive per noi, gli stessi sapori possono essere attraenti per avvoltoi od insetti per cui queste sostanze sono sane…)Il dolore, la malattia sono segnali di squilibri da risolvere per ristabilire il corretto funzionamento dell’organismo.- Dall’altro lato, le sensazioni piacevoli corrispondono a situazioni sane. Un animale, un cane od un gatto per fare esempi vicini a noi, sa perfettamente quale erba mangiare quando ha problemi digestivi e curarsi. Non ha bisogno di studiare erboristeria, è guidato dall’ascolto intuitivo delle percezioni.
Nella razza umana, ad un certo punto, si sono sviluppati culti e religioni che hanno iniziato ad esaltare la sofferenza come molla evolutiva, pervertendo così completamente la relazione tra essere umano ed ambiente. Personalmente, continuo a sostenere che un principio Divino che stabilisse che per realizzarsi bisogna soffrire sarebbe perfettamente di casa in un lager nazista e non certo in un’immagine di Amore ed Armonia…

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Vi aspetto alla conferenza di Sergio Magaña a Roma

pubblicato il 13 ottobre 2011 da redazione

Dopo l’esperienza iniziatica vissuta quest’estate in Messico

(http://www.sciamanesimo.eu/2011/09/la-via-di-quetzalcoatl-creare-la-propria-realta-secondo-sergio-magana-ocelocoyotl/)

sono contento di invitare tutti i lettori che vivono dalle parti di Roma alla prima conferenza di Sergio nella libreria Aseq a Roma in via dei Sediari martedì 18 ottobre alle 20,30.

E’ un’occasione per incontrarlo direttamente ( e chi ha letto i miei post precedenti dedicati alla tradizione tolteca già sa di cosa parlo), prima del suo seminario sulle tecniche (per creare la realtà http://www.sciamanesimo.eu/creare-la-propria-realta-secondo-la-tradizione-tolteca-sergio-magana-a-roma-il-2728-novembre/).

Ci vediamo il 18?

Ad Alassio esiste la “panchina del tempo”

pubblicato il 18 luglio 2011 da redazione

Quasi trent’anni fa, quando mio figlio Daniel era ancora piccolo, un giorno ci trovavamo ad Alassio, in Liguria, e stavamo parlando della relatività dello spazio e del tempo.

Eravamo in un piccolo parco nella zona centrale del paese, seduti su una panchina, e gli ho fatto questo esempio: ora noi siamo seduti in questo luogo, e siamo collegati a livello temporale con tutte le volte in cui, in futuro, uno di noi due o tutti e due ci siederemo di nuovo sulla stessa panchina.

Nello stesso modo, quando ci spostiamo nello spazio passeggiando, ci colleghiamo con altri luoghi.

Da allora, mi è capitato più volte di ritornare a sedermi su quella stessa panchina, e di “sentire” tutte le altre volte, a partire dalla prima, in cui ciò è avvenuto, e la presenza di me emio figlio in tutte quelle occasioni.

Questo esempio, quest’esperienza, a parer mio chiarisce perfettamente cosa si intende nella relatività einsteniana, o comunque nella fisica, quando si parla delle dimensioni che vanno al di là delle tre consuete.

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Perché fare la One Experience

pubblicato il 7 giugno 2011 da redazione

La One Experience© è nata negli Stati Uniti nei primi anni ’70 dal lavoro di un team di ricercatori coordinato da Frank Natale.

I temi fondamentali con cui ogni partecipante è invitato a confrontarsi nell’ambito del training riguardano la vita; la morte (fisica, di parti di sé che non sono più idonee e/o di ruoli); le relazioni con genitori, figli, partner; la paura; le convinzioni; i blocchi emozionali; la sessualità; i condizionamenti del passato; etc. Si ha cioè l’opportunità di ripulire ogni area della propria vita da traumi e condizionamenti, che si tratti di salute, di relazione con i soldi e con i beni materiali, con il sesso e la sessualità, la paura… I temi del training sono uno specchio riflesso di quelli proposti dalla vita nella società contemporanea.

Essa costituisce una opportunità concreta per trasformare il desiderio di essere leader nella capacità reale di sentire ed esprimere profondamente il proprio potere personale, inteso non come potere sugli altri, ma come la capacità di autorealizzarsi nel rispetto di tutto ciò con cui si entra in relazione, partendo dalla consapevolezza di se stessi e dell’ambiente circostante.

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Prepararsi al 2012 nella visione tolteca. Viaggio iniziatico

pubblicato il 31 maggio 2011 da redazione

Secondo la tradizione Tolteca e Azteca, il periodo che va da ora al 2012 è un momento in cui prendere parte attivamente all’innalzamento della coscienza – un periodo per “pulire e trasformare il nostro inconscio”.

Sergio Magaña, di cui ho parlato altre volte in questo blog, ad una domanda sul significato concreto della profezia tolteca relativamente a quanto sta accadendo nel mondo, parlando della saggezza della loro profezia ci ha detto: “nella visione tolteca dal pensiero della madre e dal pensiero del padre che si trovano appena sotto la totalità, sono state create 4 forze ( figli o dei, ma in realtà sono essenze):  i 4 Tetzcatlipoca. Essi tengono l’universo dalle 4 direzioni. Queste forze sono dentro e fuori di te e tengono ogni cosa. Il Tetzacatlipoca nero è quello che dà e prende, una metafora dell’inconscio ed è qui che tu inizi.
Nel calendario Azteco e Tolteco esse hanno fissato le ultime 4 date per confrontarsi con la profezia, cosicché ognuno dovrebbe aver iniziato a pulire la sua ombra l’11 luglio del 2010. Ciò porta ad un rinnovamento. Nel Tetzcatlipoca rosso, quello che mette ordine nel modo in cui pensi, agisci, senti, la data per l’ultima danza del vecchio te stesso è stata il 21 dicembre del 2010. Questo porta ora al Tetzcatlipoca blu, che è la forza della volontà e disciplina per avere successo. Questo inizia la trasformazione esattamente nel solstizio d’estate del 2011. Continuando questo percorso diventerai un essere illuminato che per la mia cultura è il Tetzatlipoca bianco. Se non hai fatto tutto il lavoro nel 2010 puoi iniziare con i tre Tetzcatlipoca al solstizio d’estate e lavorare con esse per essere preparato nel 2012…”. Continua a leggere »