Ecorotta su Durban

20111204-212215.jpg

Verso Durban: 2 anni fa intitolavo miei interventi e post “verso Copenhagen”. Ora, ormai nel dimenticatoio “Copenhagen-Hopenhagen-Flopenhagen e un anno dopo “Cancun Can? Yes, Cancun can! eccomi Durban per la COP 17, nella consueta veste di “observer” fra oltre 700 ONG. Tante, forse troppe, ma come dicevo siamo un condominio di 7 miliardi di inquilini con 194 appartamenti. Vedremo quale sarà lo slogan di Durban e che risultato si avrà, per oggi nessuna novità, giornata di pausa dei lavori ma in volo mi sono iniziato a spulciare il primo lungo testo negoziale “LCA” Long Term Climate Action”. Ben 130 pagine, ottima lettura (non cartecea) in volo e nello scalo a Dubai, presto per darvene un giudizio anche perché è appunto lungo e complesso.

Per oggi dunque limito il commento allo scalo, a Dubai, appunto, un aeroporto nuovissimo, organizzatissimo, sfarzoso; la crisi qui sembra non esistere ma, forse si ricorderà, poco tempo fa anche Dubai ha rischiato il fallimento. Del resto, a vedere un telefonino d’oro con tasti di brillanti a 38000$ viene da chiedersi chi lo compra, d’altronde se è in vendita significa che qualcuno, appunto, lo compra. C’era anche un doppio albero di Natale con Babbo Natale danzante. Del resto la tanta gente in transito era cosmopolita, letteralmente da ogni dove del nostro splendido pianeta: una grande biodiversità etnica insomma!

Poi, decollo su un Boing 777 verso Durban. Il pilota annuncia che a Durban si tiene, appunto, la Conferenza sui cambiamenti climatici e proprio per questo la rotta è sperimentale: una “ecorotta” ottimizzata per ridurre le emissioni di CO2 ma anche, prima ancora, i consumi di carburante. Grazie anche e soprattutto alle previsioni meteo, usate per scegliere il tragitto migliore, con venti a favore per esempio, ai miglioramenti di gestione del traffico aereo e delle rotte di avvicinamento allo scalo di destinazione si possono ridurre i consumi notevolmente e il deplian a bordo dice che i voli Emirates hanno tassi di emissione a passeggero e a km migliori di molte auto, quasi quanto una utilitaria con un solo passeggero a bordo: sui 100 g/CO2/km. Certo, i km sono tanti, o meglio le miglia, ma viaggiare è, come già avuto modo di dire, una di quelle cose a cui personalmente non riesco a rinunciare e nemmeno mi sento di calcarci troppo la mano fra le mie 101 cose da fare per salvare il pianeta. Preferisci il treno all’aereo va bene ma nei tragitti entro qualche centinaio di km e purché il treno non sia TAV, e d’altronde arrivare fin qui nell’emisfero sud, in treno, forse sarebbe possibile ma non certo conveniente e gestibile come tempo.
finchè dunque c’è petrolio a sufficienza questo meraviglioso pianeta e suoi abitanti val la pena di scoprirlo. Poi, dopo, si vedrà; ma d’altra parte il navigatore portoghese Bartolomeo Dias arrivò al Capo di Buona Speranza nel 1487 e quindi Vasco del Gama proprio qua a Durban nel 1497. E senza usare il GPS e nemmeno con i social network per raccontare la loro avventura.

20111204-212049.jpg

Tags: , ,

Lascia una risposta